CONFERENZE

Museo del Corso

Gli incontri si terranno presso la Sala Rebecchini, Palazzo Sciarra Colonna – Via Minghetti 22, Roma.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

14 maggio 2026, ore 18:00

Una direzione universale: scambi artistici tra Vienna e Roma

Con Cecilia Mazzetti di Pietralata, Professore associato di Storia dell’arte moderna presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale.

La conferenza esplora il dialogo artistico e culturale tra Vienna e Roma, due capitali che tra Cinquecento e Settecento si confrontarono come centri di potere universale, politico e religioso.

Attraverso l’analisi dei rapporti tra la dinastia asburgica e lo Stato pontificio, l’incontro indagherà i flussi di artisti, opere e modelli figurativi che contribuirono alla formazione delle raccolte imperiali. Dal ruolo di Carlo V alla diffusione della pittura veneta nelle collezioni asburgiche, fino alla stagione collezionistica di Leopoldo Guglielmo, emergerà come l’arte italiana abbia rappresentato per Vienna uno strumento fondamentale di legittimazione simbolica e culturale.

La conferenza offrirà uno sguardo sulle dinamiche artistiche e politiche che hanno alimentato nei secoli il rapporto tra le due città e contribuito alla costruzione di un patrimonio europeo condiviso.

iscriviti

10 giugno 2026, ore 18:00

Roma e Vienna. Architettura come dispositivo civile: memoria, funzione e trasformazione

Con Margherita Guccione, Direttore scientifico Grande MAXXI, ed Elena Tinacci, Coordinatrice Dipartimento MAXXI Architettura e Design contemporaneo.

La conferenza affronta il tema dell’architettura come strumento di rappresentanza politica e culturale, mettendo a confronto Roma e Vienna attraverso alcune figure chiave dell’architettura europea tra Ottocento e primo Novecento.

Partendo dalle opere e dalle visioni di Antonio Cipolla, Gottfried Semper e Carl von Hasenauer, l’incontro analizzerà il ruolo degli edifici pubblici nella costruzione dell’identità urbana e nella definizione dello spazio civico.

Particolare attenzione sarà dedicata ai processi di trasformazione e riuso dell’architettura storica, evidenziando come questi edifici continuino ancora oggi a contribuire alla memoria collettiva e alla vita culturale delle città contemporanee.

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    14 maggio 2026 – ore 18:00
    Una direzione universale: scambi artistici tra Vienna e Roma
    Con Cecilia Mazzetti di Pietralata, Professore associato di Storia dell’arte moderna presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale.
    La conferenza esplora il dialogo artistico e culturale tra Vienna e Roma, due capitali che tra Cinquecento e Settecento si confrontarono come centri di potere universale, politico e religioso.
    Attraverso l’analisi dei rapporti tra la dinastia asburgica e lo Stato pontificio, l’incontro indagherà i flussi di artisti, opere e modelli figurativi che contribuirono alla formazione delle raccolte imperiali. Dal ruolo di Carlo V alla diffusione della pittura veneta nelle collezioni asburgiche, fino alla stagione collezionistica di Leopoldo Guglielmo, emergerà come l’arte italiana abbia rappresentato per Vienna uno strumento fondamentale di legittimazione simbolica e culturale.
    La conferenza offrirà uno sguardo sulle dinamiche artistiche e politiche che hanno alimentato nei secoli il rapporto tra le due città e contribuito alla costruzione di un patrimonio europeo condiviso.



      10 giugno 2026 – ore 18:00
      Roma e Vienna. Architettura come dispositivo civile: memoria, funzione e trasformazione
      Con Margherita Guccione, Direttore scientifico Grande MAXXI, ed Elena Tinacci, Coordinatrice Dipartimento MAXXI Architettura e Design contemporaneo.
      La conferenza affronta il tema dell’architettura come strumento di rappresentanza politica e culturale, mettendo a confronto Roma e Vienna attraverso alcune figure chiave dell’architettura europea tra Ottocento e primo Novecento.
      Partendo dalle opere e dalle visioni di Antonio Cipolla, Gottfried Semper e Carl von Hasenauer, l’incontro analizzerà il ruolo degli edifici pubblici nella costruzione dell’identità urbana e nella definizione dello spazio civico.
      Particolare attenzione sarà dedicata ai processi di trasformazione e riuso dell’architettura storica, evidenziando come questi edifici continuino ancora oggi a contribuire alla memoria collettiva e alla vita culturale delle città contemporanee.