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15 Lug 2026

Si conclude la mostra “Da Vienna a Roma. Le meraviglie degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum” con grande successo di critica e di pubblico

Si è conclusa il 5 luglio al Museo del Corso – Polo museale, Palazzo Cipolla la mostra “Da Vienna a Roma. Le meraviglie degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum”, inaugurata alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Presidente Federale della Repubblica d’Austria, Alexander Van der Bellen. Il progetto espositivo ha riscosso un ampio consenso di pubblico e di critica confermandosi tra gli appuntamenti espositivi di maggior rilievo della stagione culturale romana.

Promossa e prodotta dalla Fondazione Roma in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna, con il patrocinio del Ministero della Cultura e dell’Ambasciata d’Austria a Roma, e realizzata con il supporto organizzativo di MondoMostre, l’esposizione ha portato per la prima volta in Italia oltre cinquanta capolavori provenienti dalle collezioni del museo viennese, offrendo ai visitatori un’occasione unica per conoscere la straordinaria raccolta d’arte degli Asburgo e il progetto culturale che ne ha accompagnato la formazione nel corso dei secoli.

Curata da Cäcilia Bischoff, storica dell’arte del Kunsthistorisches Museum, la mostra ha raccontato la nascita e lo sviluppo di una delle più importanti collezioni europee, restituendo l’immagine di una dinastia che ha fatto dell’arte uno strumento di rappresentazione, conoscenza e dialogo tra culture. Attraverso dipinti, oggetti preziosi e testimonianze delle celebri Kunstkammer, il percorso ha ricostruito il ruolo del collezionismo asburgico come espressione di una visione dell’Europa fondata sulla circolazione delle idee, degli artisti e dei linguaggi.

Uno degli elementi distintivi del progetto è stato il dialogo tra le due sedi museali. La sezione introduttiva dedicata all’architettura ha posto infatti in relazione il monumentale Kunsthistorisches Museum di Vienna, progettato da Gottfried Semper e Carl Hasenauer e inaugurato nel 1891, con Palazzo Cipolla, nato come sede della Cassa di Risparmio di Roma, attraverso la figura dell’architetto Antonio Cipolla. Un confronto che ha offerto una chiave di lettura originale dell’intero progetto espositivo, sottolineando il valore civile dell’architettura e delle istituzioni museali.

Il percorso ha riunito alcuni dei più significativi protagonisti della pittura europea tra Cinquecento e Seicento, restituendo la ricchezza e l’ampiezza delle raccolte imperiali. Le opere di Tiziano, Tintoretto, Veronese, Caravaggio, Rubens, Van Dyck, Velázquez, Arcimboldo, Cranach, Brueghel, Frans Hals, Jan Steen e molti altri artisti hanno raccontato una stagione straordinaria della storia dell’arte occidentale, evidenziando il continuo dialogo tra le scuole italiana, fiamminga, olandese, tedesca e spagnola. Tra i capolavori più ammirati dal pubblico, l’Incoronazione di spine di Caravaggio e il celebre ritratto dell’Infanta Margherita in abito blu di Diego Velázquez hanno rappresentato due momenti di particolare intensità del percorso espositivo.

Nel corso dei quattro mesi di apertura, la mostra è stata accompagnata da un articolato programma di iniziative culturali che ha ulteriormente rafforzato il dialogo con il pubblico. Il ciclo di conferenze dedicato ai rapporti artistici tra Vienna e Roma, agli Asburgo e all’architettura dei due musei ha coinvolto studiosi e specialisti italiani e internazionali, offrendo occasioni di approfondimento sui temi della mostra e confermando la vocazione del Museo del Corso come luogo di confronto e divulgazione.

L’esposizione ha inoltre consolidato il percorso di internazionalizzazione avviato dalla Fondazione Roma con i precedenti progetti dedicati a Picasso lo straniero e Dalí. Rivoluzione e Tradizione, rafforzando la collaborazione con alcune delle più prestigiose istituzioni museali europee e riaffermando il ruolo del Museo del Corso – Polo museale come punto di riferimento per grandi progetti espositivi di carattere scientifico e internazionale.

Con “Da Vienna a Roma. Le meraviglie degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum”, la Fondazione Roma conferma il proprio impegno nella promozione di mostre capaci di coniugare rigore scientifico, alta qualità delle opere e ampia accessibilità, offrendo al pubblico occasioni di conoscenza che mettono in dialogo il patrimonio artistico europeo con la storia, la cultura e l’identità del nostro tempo.

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