Palazzo Sciarra Colonna
Di fondazione cinquecentesca e oggi sede della Fondazione Roma, Palazzo Sciarra Colonna fu condotto all’aspetto attuale nel XVII secolo dagli architetti Flaminio Ponzio e Orazio Torriani. Per il cardinale Prospero Colonna di Sciarra, tra il 1743 e il 1750, Luigi Vanvitelli progettò la decorazione in elegante rococò dell’appartamento al secondo piano (Biblioteca del Cardinale, Gabinetto degli Specchi) alla quale partecipò il pittore romano Stefano Pozzi. Alla fine dell’Ottocento il piano nobile, oggi parte integrante del percorso espositivo del Museo del Corso – Polo museale, è stato restaurato per volontà di Maffeo Barberini Colonna di Sciarra dall’architetto Francesco Settimi.
Collezione permanente
Oggi Palazzo Sciarra Colonna rappresenta il cuore del Museo del Corso – Polo museale. Al suo interno è custodita una ricca Collezione permanente, recentemente riallestita negli spazi del piano nobile, che sono stati interessati da lavori di ristrutturazione. Il nuovo percorso espositivo ripensa gli spazi e la disposizione delle opere, offrendo al pubblico una lettura inedita e coinvolgente della collezione. Scopri di più
Archivio storico
Parte integrante del percorso di visita del Museo del Corso – Polo museale è anche l’Archivio storico della Fondazione Roma, il quale conserva i fondi archivistici prodotti da due istituti di credito romani: il Monte della Pietà e la Cassa di Risparmio di Roma di cui la Fondazione rappresenta oggi la continuazione storico-giuridica. Scopri di più
Appartamento del Cardinale
Il palazzo custodisce ambienti unici come gli appartamenti cardinalizi progettati nel ‘700 da Luigi Vanvitelli. Il Gabinetto degli Specchi e la Biblioteca del Cardinale Prospero Colonna rappresentano un esempio magistrale e pregiatissimo di stile rococò e rocaille. Scopri di più
Tesori nascosti. Il caveau di Palazzo Cipolla – deposito visitabile
Tra le novità del Museo del Corso – Polo museale figura la creazione di un deposito visitabile, ospitato nel caveau ottagonale di Palazzo Cipolla, che consente un accesso più ampio al patrimonio della Fondazione, con finalità didattiche e percorsi dedicati. Scopri di più
